Conte ha dato il via libera alla Tav, Movimento 5 stelle contrario
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Conte: via libera alla Tav. M5s contrariato

Conte ha dato via libera alla Tav, questo ha causato una spaccatura nel governo

Conte: via libera alla Tav. M5s contrariato, questo è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Con Tav viene indicato un progetto di infrastrutture di treni ad alta velocità che legherebbe la città di Lione e quella di Torino.

Questo progetto esiste da più di 20 anni ma fin dai primi tempi ci sono stati molti movimenti contrari a questa. E’ nato il famoso movimento No Tav, da sempre contrario a questo progetto per gli ingenti costi e per i danni ambientali e umani che questo comporta.

Questo progetto è in sospeso quindi da molto tempo con parti politiche che protendono alla sua realizzazioni ed altre che sono assolutamente contrarie.

Conte: via libera alla Tav

Quello che è accaduto ha sorpreso non pochi addetti ai lavori. Il premier Conte che mai si era esposto a favore o contrariamente a questa opera, ieri sera in un breve video ha dichiarato di essere favorevole alla realizzazione.

Questa decisione ha creato molto scompiglio all’interno delle forze politiche del governo giallo-verde.

La Lega si era detta sempre favorevole a questa grande opera mentre il M5s sempre contrario. Il M5s inoltre in passato sostenne pubblicamente le cause dei movimenti No Tav e addirittura partecipò a delle manifestazioni pubbliche.

Dopo le spaccature causate dal caso Russiagate e le decisioni ambigue di Alitalia e del subito diventato famoso “mandato zero”, le cose in futuro sembra che possano sempre andare peggio.

Il M5s si è sentito tradito dal via libera rilasciato da Conte che ha dichiarato che «Bloccare la Tav costerebbe più che completarla».

Dichiarazioni del premier Conte e M5s

Conte ha dichiarato che: “il 18 giugno 2019 la Francia si è espressa a favore dell’opera. Se volessimo bloccare l’opera non lo potremmo fare, condividendo questo percorso con la Francia. Non potremmo confidare sul mutuo dissenso degli altri protagonisti, Francia e Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale viste anche le leggi di ratifica adottate dalle Camere. La decisione di non realizzare l’opera non comporterebbe solo la perdita dei finanziamenti, ma anche tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia. L’impatto finanziario per l’Italia è destinato a cambiare per l’apporto della Unione europea e potrebbe ulteriormente ridursi con la Francia. Il governo italiano è impegnato con la massima attenzione per questo nuovo riparto che non è ancora garantito. I fondi europei sono soltanto per il Tav, non realizzarlo costerebbe molto più che completarlo. Lo dico pensando all’interesse nazionale, unica stella polare di questo governo. Questa è la decisione del governo, ferma restando la sovranità del Parlamento”.

Il ministro Di Maio, dopo le parole di Conte, ha attaccato l’Europa: “Chiedetevi perché se chiediamo flessibilità per costruire scuole, strade, ospedali ci sbatte la porta in faccia e poi tira fuori milioni di euro per questo progetto di 30 anni fa”.

Quindi ora tutto è rimesso alla volontà del Parlamento, anche se ora prendere una decisione di parere negativo potrebbe risultare deleterio per le ragioni elencate dal premier.

Luigi Di Maio sottolinea che dall’inizio del progetto sono passati 30 anni e 9 governi e quindi questa risulta essere un progetto ormai obsoleto.

Opinione dei movimenti No Tav

I movimento No Tav hanno dichiarato che non molleranno mai e se il governo pensa di poter attuare un’opera di questo tipo dovrà prima vedersela con loro.

Questo è solo l’inizio di un periodo di fuoco se si deciderà di procedere al di là delle opinioni di questi movimenti e dei cittadini alla realizzazione di quest’opera dal costo stimato di circa 8 miliardi di euro. 

 

 

 

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